L'Angolo
NM LIVE - Corbo: "Il Napoli ha subito 43 infortuni ed è arrivato secondo, vuol dire che la rosa è fortissima, Spagna favorita per il Mondiale"
16.07.2026 14:18 di Redazione
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NAPOLI - ANTONIO CORBO, editorialista di Repubblica, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Spagna-Argentina? Tuchel, come tutti gli scienziati, si è rivelato fragile, ha tirato la squadra indietro dopo il vantaggio, il gol è propiziato da un assist geniale di Messi ed è stato meritato, perchè preceduto da occasioni interessanti. L'Inghilterra storicamente non è una Nazionale poderosa, possente, non ha avuto i lampi del talento puro come quelli di Messi. Non esiste il paragone tra Messi e Maradona, non si possono paragonare un grandissimo calciatore come Messi e il mito Maradona, questo è di un'altra categoria. Non puoi paragonare il miglior imbianchino d'Europa con Van Gogh. Quale calciatore, ancora adesso, viene ricordato nei murales di un centro storico di una metropoli che lo ha adottato e ne ha fatto un idolo e una bandiera? Sono due storie diverse, Messi prima o poi ci lascerà, di Maradona si parlerà anche nei prossimi secoli. C'è un flusso turistico per andare a vedere il murale di Maradona. La presentazione di Allegri? Allegri ha parlato per tutti, ha detto cose semplici, per chi non sa di calcio, e ha detto cose anche per quelli che si intendono di calcio, ha detto che si può vincere anche con 60 gol fatti, ma devi prenderne la metà. Pochi sanno ma molti parlano di calcio, se faccio 60 gol, per vincere devo subire la metà più qualcosa, l'equilibrio è 30-70, chi va fuori non vince. Lui vuole vincere fermandosi nel passivo e segnando molto, ma questo equilibrio tra gol fatti e subiti viene studiato da chi ne sa di calcio, non tutti hanno l'amore per lo studio. Il Napoli ha avuto la squadra più forte del campionato come rosa, quando si sbaglia con 43 infortuni, significa che per tante volte mancheranno i migliori, proviamo a togliere i migliori per 150 volte, ma nonostante questo ha mostrato di essere una squadra fortissima, riuscendo ad arrivare comunque seconda. E' la rosa più importante, gli infortuni nascosti, perchè non si è mai parlato nel dettaglio, hanno tolto potenza e talento alla squadra che ha i calciatori migliori. Nazionale? Io non mi fido di nessuno, aspetto quello che sarà il nuovo c.t. Penso ci sia stato un lungo braccio di ferro, con Malagò e Maldini che hanno discusso a lungo, perchè Maldini voleva Pirlo in una sorta di amichettismo. Malagò è uomo di equilibrio ed è un persuasore, penso che ci abbia messo di più per prendere Maldini per desistere dalla scelta di Pirlo, una situazione risolta con la sua bravura. Per una Nazionale disastrata ci vuole qualcosa in più. Favorita per il Mondiale? Io dico la Spagna, poi sono per il calcio spagnolo".

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NAPOLI - ANTONIO CORBO, editorialista di Repubblica, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Spagna-Argentina? Tuchel, come tutti gli scienziati, si è rivelato fragile, ha tirato la squadra indietro dopo il vantaggio, il gol è propiziato da un assist geniale di Messi ed è stato meritato, perchè preceduto da occasioni interessanti. L'Inghilterra storicamente non è una Nazionale poderosa, possente, non ha avuto i lampi del talento puro come quelli di Messi. Non esiste il paragone tra Messi e Maradona, non si possono paragonare un grandissimo calciatore come Messi e il mito Maradona, questo è di un'altra categoria. Non puoi paragonare il miglior imbianchino d'Europa con Van Gogh. Quale calciatore, ancora adesso, viene ricordato nei murales di un centro storico di una metropoli che lo ha adottato e ne ha fatto un idolo e una bandiera? Sono due storie diverse, Messi prima o poi ci lascerà, di Maradona si parlerà anche nei prossimi secoli. C'è un flusso turistico per andare a vedere il murale di Maradona. La presentazione di Allegri? Allegri ha parlato per tutti, ha detto cose semplici, per chi non sa di calcio, e ha detto cose anche per quelli che si intendono di calcio, ha detto che si può vincere anche con 60 gol fatti, ma devi prenderne la metà. Pochi sanno ma molti parlano di calcio, se faccio 60 gol, per vincere devo subire la metà più qualcosa, l'equilibrio è 30-70, chi va fuori non vince. Lui vuole vincere fermandosi nel passivo e segnando molto, ma questo equilibrio tra gol fatti e subiti viene studiato da chi ne sa di calcio, non tutti hanno l'amore per lo studio. Il Napoli ha avuto la squadra più forte del campionato come rosa, quando si sbaglia con 43 infortuni, significa che per tante volte mancheranno i migliori, proviamo a togliere i migliori per 150 volte, ma nonostante questo ha mostrato di essere una squadra fortissima, riuscendo ad arrivare comunque seconda. E' la rosa più importante, gli infortuni nascosti, perchè non si è mai parlato nel dettaglio, hanno tolto potenza e talento alla squadra che ha i calciatori migliori. Nazionale? Io non mi fido di nessuno, aspetto quello che sarà il nuovo c.t. Penso ci sia stato un lungo braccio di ferro, con Malagò e Maldini che hanno discusso a lungo, perchè Maldini voleva Pirlo in una sorta di amichettismo. Malagò è uomo di equilibrio ed è un persuasore, penso che ci abbia messo di più per prendere Maldini per desistere dalla scelta di Pirlo, una situazione risolta con la sua bravura. Per una Nazionale disastrata ci vuole qualcosa in più. Favorita per il Mondiale? Io dico la Spagna, poi sono per il calcio spagnolo".