In vista delle prossime elezioni federali in programma per il 22 giugno, torna a parlare Claudio Lotito. Pochi giorni fa, il presidente della Lazio aveva già espresso il suo pensiero in merito all'argomento, invocando a gran voce il bisogno di una riforma, e che il solo nome di un nuovo presidente non porterebbe alcun cambiamento al sistema calcio italiano: "Non è il nome. Il nome non c'entra niente. Se una cosa non funziona va ristrutturata, no? Ripeto, c'è una legge di 45 anni fa, fin quando c'è quella legge il sistema… Va ridisegnato tutto, ci vuole la nomina di un commissario".
In mattinata, lo stesso ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto sulla questione sottolineando la necessità di riforme che garantiscano l'equilibrio del calcio italiano. Abodi ha tuttavia mantenuto una posizione cauta sull'ipotesi di un intervento governativo diretto, definendo il commissariamento come una procedura complessa che richiede presupposti giuridici precisi e non legata a semplici valutazioni di opportunità politica.
A stretto giro, è arrivata la replica di Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, durante l'audizione di Abodi, per l'appunto, ha criticato l'attuale struttura federale, accusandola di sfruttare le risorse della massima serie: "La SerieA è una mucca da mungere che tutti sfruttano. Credo che il governo e il ministro Abodi abbiano l'opportunità di nominare un commissario per la FIGC . Gli strumenti per riformare il calcio ci sono; resta da vedere se c'è la volontà...”.
di Redazione
16/04/2026 - 15:05
In vista delle prossime elezioni federali in programma per il 22 giugno, torna a parlare Claudio Lotito. Pochi giorni fa, il presidente della Lazio aveva già espresso il suo pensiero in merito all'argomento, invocando a gran voce il bisogno di una riforma, e che il solo nome di un nuovo presidente non porterebbe alcun cambiamento al sistema calcio italiano: "Non è il nome. Il nome non c'entra niente. Se una cosa non funziona va ristrutturata, no? Ripeto, c'è una legge di 45 anni fa, fin quando c'è quella legge il sistema… Va ridisegnato tutto, ci vuole la nomina di un commissario".
In mattinata, lo stesso ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto sulla questione sottolineando la necessità di riforme che garantiscano l'equilibrio del calcio italiano. Abodi ha tuttavia mantenuto una posizione cauta sull'ipotesi di un intervento governativo diretto, definendo il commissariamento come una procedura complessa che richiede presupposti giuridici precisi e non legata a semplici valutazioni di opportunità politica.
A stretto giro, è arrivata la replica di Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, durante l'audizione di Abodi, per l'appunto, ha criticato l'attuale struttura federale, accusandola di sfruttare le risorse della massima serie: "La SerieA è una mucca da mungere che tutti sfruttano. Credo che il governo e il ministro Abodi abbiano l'opportunità di nominare un commissario per la FIGC . Gli strumenti per riformare il calcio ci sono; resta da vedere se c'è la volontà...”.