Calcio
L'EX LAZIO - Luis Alberto: “La squadra punta in alto, senza la pandemia avremmo vinto lo scudetto"
30.10.2026 12:08 di Redazione
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"Il segreto per restare in alto? Pensare partita dopo partita, senza farsi condizionare dalla classifica e da ciò che si dice. Scudetto? Ora è giusto non parlarne, ma se tra gennaio e febbraio saranno ancora lassù, sarà un’altra storia", così ha parlato del momento della Lazio Luis Alberto, attuale centrocampista dell ’Al-Wakrah, alla Gazzetta dello Sport.

Lo spagnolo vanta un passato in biancocelsete durato otto anni, riuscendo ad alzare una Coppa Italia nel 2019 e due Supercoppe Italiane nel 2017 e 2019. Proprio nella stagione 2019-20, la sua Lazio ha vissuto un momento simile a quello attuale, lottando per il vertice e arrivando a ridosso delle primissime posizioni, per poi chiudere la stagione al secondo posto: "Ci abbiamo iniziato a credere piano piano, anche se pensavamo partita dopo partita. Si creò una magia irripetibile, qualcosache ci portò a dire “beh, forse si può fare...”. Ha poi continuato: " Se avremmo vinto senza il Covid? L’ho sempre detto e sempre lo dirò: per me sì".

Lo spagnolo ha poi proseguito parlando di alcuni giocatori di questa Lazio che lo stanno sorprendendo: "Zaccagni sta tornando al suo livello, e poi sono stracontento per Mandas: se la Lazio ha la seconda miglior difesa il merito è anche suo". Ha poi continuato parlando anche di Nuno Tavares: " Sta migliorando anche in fase difensiva.Con Baroni sfornò 8 assist in avvio, poi calò. Ora in A non c’è nessuno col suo rendimento".

Successvamente non manca un passaggio sulla situazione tifosi: "Sono fondamentali. A Reggio Emilia erano tantissimi ed è stato come giocare in casa. Saranno loro a decidere quando tornare. Di sicuro non sono felici neanche loro. L’Olimpico vuoto è triste. I tifosi hanno le loro ragioni, ma quanto sarebbe bello vedere 60 mila laziali allo stadio con la Lazio prima".

Infine, una riflessione su quanto, e se, si sarebbe divertito a giocare in questa Lazio, con un analisi sul centrocampo attuale: "Ora come ora è impossibile togliere Frattesi e Taylor, e lo stesso vale per Belahyane. Giocano a memoria e si completano. Il primo si inserisce come nessuno in A, il secondo è una bella scoperta. È chiaro che mi divertirei, ma ci sono loro".

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L'EX LAZIO - Luis Alberto: “La squadra punta in alto, senza la pandemia avremmo vinto lo scudetto"

di Redazione

30/10/2026 - 12:08

"Il segreto per restare in alto? Pensare partita dopo partita, senza farsi condizionare dalla classifica e da ciò che si dice. Scudetto? Ora è giusto non parlarne, ma se tra gennaio e febbraio saranno ancora lassù, sarà un’altra storia", così ha parlato del momento della Lazio Luis Alberto, attuale centrocampista dell ’Al-Wakrah, alla Gazzetta dello Sport.

Lo spagnolo vanta un passato in biancocelsete durato otto anni, riuscendo ad alzare una Coppa Italia nel 2019 e due Supercoppe Italiane nel 2017 e 2019. Proprio nella stagione 2019-20, la sua Lazio ha vissuto un momento simile a quello attuale, lottando per il vertice e arrivando a ridosso delle primissime posizioni, per poi chiudere la stagione al secondo posto: "Ci abbiamo iniziato a credere piano piano, anche se pensavamo partita dopo partita. Si creò una magia irripetibile, qualcosache ci portò a dire “beh, forse si può fare...”. Ha poi continuato: " Se avremmo vinto senza il Covid? L’ho sempre detto e sempre lo dirò: per me sì".

Lo spagnolo ha poi proseguito parlando di alcuni giocatori di questa Lazio che lo stanno sorprendendo: "Zaccagni sta tornando al suo livello, e poi sono stracontento per Mandas: se la Lazio ha la seconda miglior difesa il merito è anche suo". Ha poi continuato parlando anche di Nuno Tavares: " Sta migliorando anche in fase difensiva.Con Baroni sfornò 8 assist in avvio, poi calò. Ora in A non c’è nessuno col suo rendimento".

Successvamente non manca un passaggio sulla situazione tifosi: "Sono fondamentali. A Reggio Emilia erano tantissimi ed è stato come giocare in casa. Saranno loro a decidere quando tornare. Di sicuro non sono felici neanche loro. L’Olimpico vuoto è triste. I tifosi hanno le loro ragioni, ma quanto sarebbe bello vedere 60 mila laziali allo stadio con la Lazio prima".

Infine, una riflessione su quanto, e se, si sarebbe divertito a giocare in questa Lazio, con un analisi sul centrocampo attuale: "Ora come ora è impossibile togliere Frattesi e Taylor, e lo stesso vale per Belahyane. Giocano a memoria e si completano. Il primo si inserisce come nessuno in A, il secondo è una bella scoperta. È chiaro che mi divertirei, ma ci sono loro".