venerdì 18 settembre 2020, ore
L'EDITORIALE
RAZZISMO - Koulibaly: "Mi vergognavo di essere in campo, poi ho capito che non ero io il problema, il colore della pelle non dovrebbe mai essere un problema"
07.08.2020 13:00

NAPOLI - "Mi vergognavo di essere in campo". Kalidou Koulibaly descrive come ci si sente a soffrire di insulti razzisti. Nessuno dovrebbe sentirsi in questo modo, su un campo di calcio o in qualsiasi società. Nel video pubblicato su Twitter dal'Uefa, il difensore azzurro afferma: "La prima volta che ho avuto a che fare col razzismo, ogni volta che toccavo il pallone, c'erano ululati contro di me. Mi sono sentito come se avessi fatto qualcosa di sbagliato, così in quel momento mi sono vergognato di essere in campo. Non sapevo cosa fare e mi sentivo un po' perso. Poi ho capito che non ero io il problema, ma le persone che facevano cori contro di me ed era qualcosa che dovevamo fermare. Davvero mi ha spezzato il cuore e spero che si possano adottare misure per combattere il razzismo. La gente deve capire che l'identità di una persona non necessariamente coincide con l'apparenza, bisogna guardare a fondo per capire una persona. Il colore non dovrebbe mai essere un problema per le persone".

 

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