domenica 5 dicembre 2021, ore
IN VETRINA
MR Z - Non tutte si possono vincere
26.10.2021 18:53

NAPOLI - Non tutte si possono vincere. Prima o poi un pareggio ci doveva pur scappare e considerata la rabbia che avevano in corpo i calciatori della Roma prendere un punto all’Olimpico è da considerare un risultato positivo. L’importante è ora continuare a stare sul pezzo perché nelle prossime tre giornate di campionato il calendario è sicuramente favorevole agli azzurri. Il Napoli dovrà infatti affrontare il Bologna dopodomani e poi nelle successive due domeniche la Salernitana fuori casa e il Verona al Maradona. Se guardiamo al calendario del Milan, che ha appena raggiunto la squadra di Spalletti in testa alla classifica, l’ottimismo non può mancare. I rossoneri affrontano questa sera il Torino e poi a seguire la Roma all’Olimpico l’Inter al Meazza. Non proprio una passeggiata. Insomma almeno per i prossimi 15 giorni le prospettive sono allettanti, poi si vedrà. Quel che maggiormente colpisce del Napoli e che induce a essere ottimisti è un aspetto della squadra che per certi versi rappresenta una sorpresa. Tutti infatti eravamo concordi nel ritenere che l’attacco fosse il reparto più forte e dopo l’avvento di Anguissa, anche per il centrocampo si era capito che il livello complessivo, rispetto alla scorsa stagione, si era considerevolmente alzato. Nessuno (o quasi) però si sarebbe aspettato che il rendimento della difesa del Napoli sarebbe stato quello al quale stiamo assistendo. Incassare solo tre gol in nove partite non è davvero cosa di poco conto. Se si dà una scorsa alla classifica ci si accorge di che cosa sia stato capace fino ad ora il reparto arretrato dei partenopei. Al secondo posto ci sono infatti a pari merito le difese di Milan e Roma, con nove gol subiti. Tre volte di più degli azzurri. Su questi presupposti importantissimi si fondano le speranze (che da un certo punto di vista sono anche certezze) che il Napoli quest’anno possa davvero dire la sua fino in fondo. Manca soltanto un tassello, il recupero di Ghoulam. Ci eravamo forse illusi che il franco-algerino potesse tornare in pista in tempi più brevi. Se Spalletti non lo ha ancora lanciato in campo vuol dire che Ghoulam non è pronto. Si avverte la mancanza di un sostituto di Mario Rui, anche se nell’unica occasione in cui è stato chiamato in causa Juan Jesus non ha demeritato. Certo è, però, che avere anche Ghoulam disponibile ai suoi massimi livelli darebbe un’ulteriore spinta verso traguardi che non voglio neppure nominare…

 


Mario Zaccaria

 

Napoli Magazine 

 

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