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IL PENSIERO - Pasculli: "Chivu non può nominare Maradona, se Diego giocasse oggi, prenderebbe 4-5 rigori a partita, simulazioni? Mai! Era leale"
19.02.2026 13:29 di Redazione
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Pedro Pablo Pasculli, campione del mondo con l'Argentina nel 1986 con Diego Armando Maradona, ha così commentato a Radio Tutto Napoli le parole di Chivu riferite al suo compagno di squadra: "Non ha il diritto di parlare del Dio del calcio. Con tutto il rispetto per Chivu, che è stato un grande giocatore e ora sta iniziando la carriera da allenatore, non può nominare Diego Maradona. Quello che ha fatto Diego in quel Mondiale, con la mano, è stata una furbizia del calciatore. Non è come chi si butta a terra, fa finta di niente, guarda l’arbitro e batte le mani a terra. Se Maradona giocasse oggi, prenderebbe 4-5 rigori a partita. Quella è stata una furbizia, come tante nel calcio. Può capitare, è capitato anche a me di buttarmi. Però non c’è paragone. (...) Maradona non è mai stato un simulatore. Mai. Era leale. Se oggi i difensori facessero quello che succedeva ai suoi tempi, ci sarebbero rigori a non finire. Io penso che Dio, dal cielo, si metta le mani nei capelli vedendo il calcio di oggi".

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IL PENSIERO - Pasculli: "Chivu non può nominare Maradona, se Diego giocasse oggi, prenderebbe 4-5 rigori a partita, simulazioni? Mai! Era leale"

di Redazione

19/02/2026 - 13:29

Pedro Pablo Pasculli, campione del mondo con l'Argentina nel 1986 con Diego Armando Maradona, ha così commentato a Radio Tutto Napoli le parole di Chivu riferite al suo compagno di squadra: "Non ha il diritto di parlare del Dio del calcio. Con tutto il rispetto per Chivu, che è stato un grande giocatore e ora sta iniziando la carriera da allenatore, non può nominare Diego Maradona. Quello che ha fatto Diego in quel Mondiale, con la mano, è stata una furbizia del calciatore. Non è come chi si butta a terra, fa finta di niente, guarda l’arbitro e batte le mani a terra. Se Maradona giocasse oggi, prenderebbe 4-5 rigori a partita. Quella è stata una furbizia, come tante nel calcio. Può capitare, è capitato anche a me di buttarmi. Però non c’è paragone. (...) Maradona non è mai stato un simulatore. Mai. Era leale. Se oggi i difensori facessero quello che succedeva ai suoi tempi, ci sarebbero rigori a non finire. Io penso che Dio, dal cielo, si metta le mani nei capelli vedendo il calcio di oggi".