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DAZN - Lazio, Sarri: "Io non in panchina? Era una provocazione, non lascerei mai sola la squadra"
17.05.2026 12:17 di Redazione
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Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, è intervenuto ai microfoni di DAZN prima del match contro la Roma: "Io assente se si fosse giocato alle 12? La mia era solo una provocazione. Non avrei mai lasciato soli i miei giocatori, ho troppo rispetto nei loro confronti. È solo un esprimere la mia opinione sulla Lega che, secondo me, non sta gestendo al meglio il nostro campionato e il nostro prodotto, che è già in difficoltà di suo. Oggi era una giornata in cui cinque squadre si giocano una partita che vale 70-80 milioni. Sarebbe stata una giornata su cui confezionare un prodotto per farci risalire nell'opinione pubblica mondiale e invece si fa una partita a mezzogiorno. Se oggi facciamo una brutta partita non è colpa della Lega, ma nell'ultima settimana si è vista una certa incapacità di gestire il calcio italiano. Ci sono troppi aspetti di politica sportiva e pochi esperti di calcio. Se parli con queste persone ti rendi conto che non conoscono il profumo dell'erba. Per loro giocare a mezzogiorno o alla sera è uguale, ma il calcio è un'altra cosa. Servono meno esperti di politica sportiva e più gente di calcio".

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DAZN - Lazio, Sarri: "Io non in panchina? Era una provocazione, non lascerei mai sola la squadra"

di Redazione

17/05/2026 - 12:17

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, è intervenuto ai microfoni di DAZN prima del match contro la Roma: "Io assente se si fosse giocato alle 12? La mia era solo una provocazione. Non avrei mai lasciato soli i miei giocatori, ho troppo rispetto nei loro confronti. È solo un esprimere la mia opinione sulla Lega che, secondo me, non sta gestendo al meglio il nostro campionato e il nostro prodotto, che è già in difficoltà di suo. Oggi era una giornata in cui cinque squadre si giocano una partita che vale 70-80 milioni. Sarebbe stata una giornata su cui confezionare un prodotto per farci risalire nell'opinione pubblica mondiale e invece si fa una partita a mezzogiorno. Se oggi facciamo una brutta partita non è colpa della Lega, ma nell'ultima settimana si è vista una certa incapacità di gestire il calcio italiano. Ci sono troppi aspetti di politica sportiva e pochi esperti di calcio. Se parli con queste persone ti rendi conto che non conoscono il profumo dell'erba. Per loro giocare a mezzogiorno o alla sera è uguale, ma il calcio è un'altra cosa. Servono meno esperti di politica sportiva e più gente di calcio".