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A NAPOLI - Neapolis 2500, conclusa la visita di 106 ambasciatori: cultura, imprese e innovazione per rafforzare le relazioni internazionali
07.11.2026 13:48 di Redazione
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Si è conclusa oggi la visita a Napoli di 106 Ambasciatrici e Ambasciatori accreditati in Italia, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Comitato Neapolis 2500.  Tre giorni dedicati alla scoperta delle eccellenze culturali, produttive e scientifiche del territorio, che restituiscono il significato più attuale di Napoli Città Mondo, il filo conduttore del programma Neapolis 2500: il racconto di una città che da 2.500 anni costruisce la propria identità attraverso l'incontro tra popoli, culture e conoscenze e che oggi rinnova questa vocazione attraverso la diplomazia, l'impresa e l'innovazione.  L'iniziativa si inserisce inoltre nella strategia di diplomazia della crescita promossa dalla Farnesina, valorizzando il patrimonio culturale e le competenze del territorio come strumenti di dialogo e collaborazione internazionale.

«Da 2.500 anni Napoli è crocevia di popoli, culture e civiltà. In questa straordinaria capacità di accogliere, dialogare e generare relazioni risiede una parte essenziale della sua identità», dichiara Michele di Bari, Prefetto di Napoli e Presidente del Comitato Neapolis 2500. «Celebrare questo anniversario significa custodire una storia millenaria, ma soprattutto trasformarla in una visione di futuro. Accogliere i rappresentanti del Corpo diplomatico accreditato in Italia significa affermare, con un gesto concreto, la vocazione internazionale di Napoli e il suo ruolo di ponte tra popoli, culture e saperi. Napoli Città Mondo  è  un'identità da raccontare e una  prospettiva da costruire. Una Città che mette il proprio patrimonio, le proprie competenze e le proprie energie al servizio del dialogo internazionale, della cooperazione e di nuove opportunità di crescita. Questo è il senso di Neapolis 2500: fare della memoria una forza propulsiva, della storia una visione e dell'apertura al mondo una leva per il futuro del territorio».

«La visita di tre giorni a Napoli del corpo diplomatico accreditato presso lo stato italiano è stata improntata nel solco della diplomazia della crescita e aveva l'obiettivo di far conoscere le eccellenze della città partenopea, in un mix tra tradizione e innovazione, dal patrimonio culturale al fermento del mondo accademico e  industriale. Questa tre giorni è stata un vero e proprio amo lanciato verso il mondo, un investimento che auspicabilmente porterà dei frutti», dichiara Filippo La Rosa, Vice Direttore Generale e Direttore Centrale per la promozione della cultura, dell'italofonia e dei territori del MAECI.

«La presenza a Napoli di 106 Ambasciatori rappresenta un'importante occasione per far conoscere le potenzialità del nostro territorio e creare nuove connessioni con i mercati internazionali», sottolinea Marilù Faraone Mennella, imprenditrice e componente del Comitato Neapolis 2500. «Napoli possiede un patrimonio straordinario di cultura, competenze e capacità imprenditoriali che merita di essere conosciuto e valorizzato nel mondo. La sfida di Napoli Città Mondo è proprio questa: fare in modo che iniziative come la visita del Corpo diplomatico non si esauriscano nell'evento, ma possano tradursi in rapporti stabili tra istituzioni e imprese, collaborazioni e nuove opportunità di crescita per il territorio».

Il programma ha consentito ai rappresentanti diplomatici di conoscere da vicino alcune delle principali realtà economiche e produttive campane. All'Unione Industriali Napoli sono state presentate le eccellenze dei settori ferroviario, agroalimentare, farmaceutico e logistico, mentre le visite a Seda International Packaging Group e Kiton hanno offerto una testimonianza della capacità industriale e manifatturiera del territorio e della qualità del Made in Italy. Particolare attenzione è stata dedicata alla ricerca e alle nuove tecnologie, attraverso il polo tecnologico dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e la Apple Developer Academy, esempi del contributo della formazione e delle competenze digitali allo sviluppo economico e alla competitività internazionale. Spazio anche alla diplomazia dello sport, con un appuntamento dedicato alla vela e alle opportunità legate all'America's Cup a Napoli, con la partecipazione di Max Sirena, amministratore delegato di Luna Rossa, e Francesco Ettorre, Presidente della Federazione Italiana Vela. Il percorso ha attraversato inoltre alcuni dei luoghi simbolo del patrimonio storico e artistico del territorio: il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Teatro di San Carlo, con la prima del Boléro, e la Villa di Poppea a Oplontis.  Un itinerario che ha restituito ai rappresentanti della comunità diplomatica internazionale l'immagine di una città nella quale patrimonio culturale, tradizione manifatturiera, capacità industriale e innovazione convivono e si rafforzano reciprocamente.

La visita del Corpo diplomatico si inserisce nel percorso Napoli Città Mondo: dalla missione istituzionale in Argentina e Brasile, durante la quale il Teatro di San Carlo e il Teatro Colón di Buenos Aires hanno sottoscritto un accordo di cooperazione internazionale alla presenza del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, a KYMA – Hub Mediterraneo per l'Industria dei Contenuti, dedicato all'editoria, al cinema e all'audiovisivo, molti altri eventi in giro per il mondo fino alla visita del Corpo diplomatico, il programma di Napoli Città Mondo intende consolidare il ruolo internazionale di Napoli e costruire relazioni capaci di proseguire oltre le celebrazioni.

Prossimo appuntamento il 12 novembre quando a Capodimonte sarà presentata la mostra Napoli tra i Borbone e la Belle Époque. Arte e impresa, nascita di una capitale moderna proposta dalla Fondazione Mezzogiorno e sviluppata con il Museo e Real Bosco di Capodimonte.

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A NAPOLI - Neapolis 2500, conclusa la visita di 106 ambasciatori: cultura, imprese e innovazione per rafforzare le relazioni internazionali

di Redazione

07/11/2026 - 13:48

Si è conclusa oggi la visita a Napoli di 106 Ambasciatrici e Ambasciatori accreditati in Italia, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Comitato Neapolis 2500.  Tre giorni dedicati alla scoperta delle eccellenze culturali, produttive e scientifiche del territorio, che restituiscono il significato più attuale di Napoli Città Mondo, il filo conduttore del programma Neapolis 2500: il racconto di una città che da 2.500 anni costruisce la propria identità attraverso l'incontro tra popoli, culture e conoscenze e che oggi rinnova questa vocazione attraverso la diplomazia, l'impresa e l'innovazione.  L'iniziativa si inserisce inoltre nella strategia di diplomazia della crescita promossa dalla Farnesina, valorizzando il patrimonio culturale e le competenze del territorio come strumenti di dialogo e collaborazione internazionale.

«Da 2.500 anni Napoli è crocevia di popoli, culture e civiltà. In questa straordinaria capacità di accogliere, dialogare e generare relazioni risiede una parte essenziale della sua identità», dichiara Michele di Bari, Prefetto di Napoli e Presidente del Comitato Neapolis 2500. «Celebrare questo anniversario significa custodire una storia millenaria, ma soprattutto trasformarla in una visione di futuro. Accogliere i rappresentanti del Corpo diplomatico accreditato in Italia significa affermare, con un gesto concreto, la vocazione internazionale di Napoli e il suo ruolo di ponte tra popoli, culture e saperi. Napoli Città Mondo  è  un'identità da raccontare e una  prospettiva da costruire. Una Città che mette il proprio patrimonio, le proprie competenze e le proprie energie al servizio del dialogo internazionale, della cooperazione e di nuove opportunità di crescita. Questo è il senso di Neapolis 2500: fare della memoria una forza propulsiva, della storia una visione e dell'apertura al mondo una leva per il futuro del territorio».

«La visita di tre giorni a Napoli del corpo diplomatico accreditato presso lo stato italiano è stata improntata nel solco della diplomazia della crescita e aveva l'obiettivo di far conoscere le eccellenze della città partenopea, in un mix tra tradizione e innovazione, dal patrimonio culturale al fermento del mondo accademico e  industriale. Questa tre giorni è stata un vero e proprio amo lanciato verso il mondo, un investimento che auspicabilmente porterà dei frutti», dichiara Filippo La Rosa, Vice Direttore Generale e Direttore Centrale per la promozione della cultura, dell'italofonia e dei territori del MAECI.

«La presenza a Napoli di 106 Ambasciatori rappresenta un'importante occasione per far conoscere le potenzialità del nostro territorio e creare nuove connessioni con i mercati internazionali», sottolinea Marilù Faraone Mennella, imprenditrice e componente del Comitato Neapolis 2500. «Napoli possiede un patrimonio straordinario di cultura, competenze e capacità imprenditoriali che merita di essere conosciuto e valorizzato nel mondo. La sfida di Napoli Città Mondo è proprio questa: fare in modo che iniziative come la visita del Corpo diplomatico non si esauriscano nell'evento, ma possano tradursi in rapporti stabili tra istituzioni e imprese, collaborazioni e nuove opportunità di crescita per il territorio».

Il programma ha consentito ai rappresentanti diplomatici di conoscere da vicino alcune delle principali realtà economiche e produttive campane. All'Unione Industriali Napoli sono state presentate le eccellenze dei settori ferroviario, agroalimentare, farmaceutico e logistico, mentre le visite a Seda International Packaging Group e Kiton hanno offerto una testimonianza della capacità industriale e manifatturiera del territorio e della qualità del Made in Italy. Particolare attenzione è stata dedicata alla ricerca e alle nuove tecnologie, attraverso il polo tecnologico dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e la Apple Developer Academy, esempi del contributo della formazione e delle competenze digitali allo sviluppo economico e alla competitività internazionale. Spazio anche alla diplomazia dello sport, con un appuntamento dedicato alla vela e alle opportunità legate all'America's Cup a Napoli, con la partecipazione di Max Sirena, amministratore delegato di Luna Rossa, e Francesco Ettorre, Presidente della Federazione Italiana Vela. Il percorso ha attraversato inoltre alcuni dei luoghi simbolo del patrimonio storico e artistico del territorio: il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Teatro di San Carlo, con la prima del Boléro, e la Villa di Poppea a Oplontis.  Un itinerario che ha restituito ai rappresentanti della comunità diplomatica internazionale l'immagine di una città nella quale patrimonio culturale, tradizione manifatturiera, capacità industriale e innovazione convivono e si rafforzano reciprocamente.

La visita del Corpo diplomatico si inserisce nel percorso Napoli Città Mondo: dalla missione istituzionale in Argentina e Brasile, durante la quale il Teatro di San Carlo e il Teatro Colón di Buenos Aires hanno sottoscritto un accordo di cooperazione internazionale alla presenza del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, a KYMA – Hub Mediterraneo per l'Industria dei Contenuti, dedicato all'editoria, al cinema e all'audiovisivo, molti altri eventi in giro per il mondo fino alla visita del Corpo diplomatico, il programma di Napoli Città Mondo intende consolidare il ruolo internazionale di Napoli e costruire relazioni capaci di proseguire oltre le celebrazioni.

Prossimo appuntamento il 12 novembre quando a Capodimonte sarà presentata la mostra Napoli tra i Borbone e la Belle Époque. Arte e impresa, nascita di una capitale moderna proposta dalla Fondazione Mezzogiorno e sviluppata con il Museo e Real Bosco di Capodimonte.