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IL ROMA - Allan dopo la sostituzione va direttamente negli spogliatoi, poi chiede scusa
20.01.2020 10:38 Fonte: Fabio Tarantino per il Roma

NAPOLI. Cosa vuoi che sia un po' di rabbia, si smaltisce in fretta, basta una doccia o una semplice corsa per scaricare la tensione. Per questo Allan torna direttamente negli spogliatoi, quando Gattuso lo sostituisce, mossa a sorpresa - al decimo della ripresa - per rianimare una squadra che invece a breve si spegnerà definitivamente. Allan è un signore anche nelle polemiche, non ci sono gesti da condannare, non ci sono sguardi da interpretare, c'è solo una corsa fluida che dal campo, dopo il cinque a Demme, lo conduce direttamente nel tunnel dello stadio, lontano da occhi indiscreti. Il brasiliano esce dal terreno di gioco correndo, magari si sarà anche pentito di quella reazione, ma è umano e comprensibile sfogarsi - a suo modo - per un cambio difficile da digerire o semplicemente per una partita da dimenticare.

 

TRA I MIGLIORI. Eppure Allan è in crescita, con la Fiorentina non ha brillato ma nessuno gli è stato superiore, per questo la sostituzione ha sorpreso anche qualche tifoso che dalla tribuna ha criticato Gattuso per la scelta. Il cambio è avvenuto pochi minuti dopo una potenziale occasione che Allan non ha saputo sfruttare: aveva ricevuto palla tra le linee ma non ha avuto il guizzo per calciare, così l'azione è sfumata e intanto Demme, che si stava riscaldando dall'inizio del secondo tempo, è stato invitato - pochi istanti dopo - ad avvicinarsi alla panchina per entrare.

 

IN CRESCITA. Un episodio da archiviare, quello di sabato, per ripartire senza "casi" pensando alla Lazio. È tutto rientrato, Allan è pronto a ricominciare, sfrutterà le prossime due partite per riscattarsi, pur sapendo che il momento è drastico e sarà dura tornare a brillare. Ma nelle ultime settimane proprio lui è apparso in crescita, in campo dà sempre tutto e fuori lavora con la società (e il suo entourage, ovviamente) per il rinnovo di contratto. Le parti non sono vicine ma neppure distanti, si continua a trattare per arrivare ad un accordo. Ci vorrà ancora un (bel) po' di tempo.

 

NERVOSISMO. Non è la prima volta che chi esce si arrabbia, era capitato già con Fabian Ruiz a Reggio Emilia, quella volta fu con un calcio alla panchina che lo spagnolo mostrò il suo nervosismo. Ma era dispiacere verso se stesso, perché Fabian giocò male, Gattuso lo schierò da regista e non ottenne i risultati sperati. Ma più indizi fanno una prova, eppure non ce n'era ulteriore bisogno: questa squadra è in crisi anche mentale, c'è poca serenità e basta un istante per irritarsi. Anche un cambio.

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